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lunedì 18 giugno 2012

Salute e Sport: Il Kylates



Cos'è il Kylates?

Il Kylates è una ginnastica "lenta" che serve per rassodare glutei, gambe e addominali.

Il concetto di questa nuova forma di fitness è molto semplice: rielaborare esercizi già noti per glutei e addominali, eseguendoli però decisamente più lentamente e con un attento controllo del respiro. La contrazione muscolare prolungata infatti favorisce la tonificazione dei muscoli e brucia i grassi; inoltre, avere tutto il tempo a disposizione per fare un esercizio permette di eseguirlo meglio, anche se più faticosamente.

Tra il Kylates e il Pilates non vi è alcuna parentela, solo una somiglianza del nome; il Kylates reinterpreta esercizi già noti, come gli squat e i calci laterali, ma allungandone la durata: gli squat durano tre minuti, in favore del rassodamento dei glutei e dei quadricipiti femorali. Si allena anche la fascia addominale, con particolare attenzione al respiro.

L'ideatore di questa disciplina, Ky Evans, l'ha pensata proprio per tonificare la parte bassa del nostro corpo, le gambe e la pancia: il nostro cruccio principale d'estate! Abbinate quindi due o tre sessioni di Kylates a settimana con mezz'ora di jogging giornaliero e un'alimentazione sana ed equilibrata, e ricordatevi di bere almeno due litri d'acqua al giorno: in poco tempo - un mese basta per ottenere i primi, visibilissimi risultati- otterrete una forma splendente!

mercoledì 13 giugno 2012

Salute e Sport: Cosa bere sotto l'ombrellone



Tutti sappiamo che bere è essenziale soprattutto d'estate, ma sotto l'ombrellone ci viene sconsigliato di bere bevande alcoliche e gassate.

Come rimediare, cosa bere? Oltre all'acqua, via libera a succhi di frutta, ma anche a frullati, centrifugati, cocktail rinfrescanti analcolici come latte e menta, latte di mandorle.

Un'alternativa alle bevande estive è la granita.

La granita si ottiene facendo gelare succhi di frutta o altre bevande (caffè) o sciroppi più o meno zuccherati. Già nota ai romani (dolce neve, l'ottenevano aggiungendo miele o mosto alla neve), furono i siciliani che impiegarono per primi sciroppi aromatizzati insieme alle nevi dell'Etna.

Un piccolo accorgimento: evitate di bere bibite ghiacciate, sono spesso alla base delle cause della congestione!

domenica 10 giugno 2012

Salute e Sport: I benefici della doccia




Farsi una doccia è un gesto abituale, quotidiano, quasi meccanico; approfittare però di questa pausa di piacere per sfruttarne al meglio le sue potenzialità, può aiutarci non solo a uscirne pulite e rinfrancate, ma anche più sode e belle. Ecco allora qualche piccolo trucco da usare quando entrate nella doccia:

Usate come detergente un prodotto idratante, ricco di sostanze nutritive e lenitive, ma massaggiatelo sulla pelle con un guanto di crine o una spugna naturale, insistendo sulla schiena e sulle zone dove si accumulano di più le cellule morte. Puoi usare anche un guanto in luffa, per esfoliare delicatamente la pelle e migliorare la microcircolazione, massaggiando il corpo con movimenti circolari. Una volta a settimana, fate uno scrub: cominciate bagnando il corpo con acqua calda, poi massaggiate sul corpo i sali del peeling, lasciate agire qualche istante e infine risciacquate.

Per rassodare il seno, l'interno delle cosce e il sedere, dopo esservi insaponate per bene, passate un getto di acqua freddissima sulla pelle, cercando di resistere almeno un minuto, insistendo sulle zone da "tonificare"; ripetete per tre volte: questa procedura regalerà un immediato effetto "tensore" all'epidermide, che risulterà soda ed elastica.

Per una pancia piatta e tonica, applica dei fanghi anticellulite e avvolgi il ventre con uno strato di pellicola; dirigi il getto della doccia su e giù per la pancia, per tre minuti, poi togli la pellicola ed elimina i residui dei fanghi. puoi fare lo stesso con il viso, applicando una maschera all'argilla e, dopo averla fatta agire una decina di minuti, eliminandola con il getto d'acqua tiepida. Infine, per far splendere i capelli, il penultimo risciacquo fallo con un litro di aceto di mele misto a succo di limone.

sabato 9 giugno 2012

Salute e Sport: Gli alimenti brucia grassi



La dieta mediterranea include alimenti in grado di aiutare il metabolismo a bruciare più grassi e a sentirsi più sazi evitando di cadere in tentazione con alimenti più calorici. Quali sono? La verdura che contiene fibre, pere e mele, il peperoncino, per fare qualche esempio. Qui di seguito la lista completa.

Il peperoncino.
Contiene una sostanza insapore, la capsaicina, che sembra in grado di frenare l’appetito e accelerare il metabolismo, ma solo per poco. Questo non ha un grande effetto sul peso, ma aggiungendo questa spezia alle pietanze si tenderà a mangiare di meno proprio perché è molto piccante. Occhio, però, a non eccedere: un uso smodato cancella il sapore dei cibi.

Il tè verde.
I principi attivi del tè verde rimangono intatti e sono immediatamente assimilabili dall'organismo. Il più importante di questi è la catechina, un potente polifenolo. Gli effetti benefici si vedono anche sulla bilancia. Infatti la catechine possono influenzare il metabolismo anche se per poco. Per ottenere gli effetti migliori bisogna consumare tè verde in grande quantità, almeno cinque tazze pari a un litro al giorno.

Pompelmo.
E’un frutto che viene sempre inserito nelle diete non tanto per le sue proprietà brucia grassi ma per il basso contenuto di calorie (26 ogni 100 g), pochi zuccheri, e ha molte fibre che impiegano più tempo per essere digerite. Provate a mangiare mezzo pompelmo o un bicchiere di succo di pompelmo prima del pasto, vi aiuterà a sentirvi più sazi e ad arrivare meno affamati al pasto.

Cocomero.
E’ tra gli alimenti che contengono grandi quantità di acqua e danno un senso di maggiore sazietà. Il cocomero ha solo 16 calorie per 100 g, è privo di grassi e ha pochi zuccheri: il sapore dolce, infatti, non è dato dagli zuccheri, ma da sostanze aromatiche naturali che apportano anche un senso di sazietà. Provate a mangiarne una fetta prima di mettervi a tavola e vedrete che il vostro appetito diminuirà e sarete portati a mangiare di meno.

Pere e mele.
Entrambi questi frutti possono essere consumati come snack, sia perché appagano il desiderio di masticare, sia perché contengono acqua che aiuta a sentirsi più sazi. Non solo: hanno poche calorie e molte fibre, che impegnano nella masticazione. Le calorie per 100 g? Le mele ne apportano 45, le pere 41.

Le verdure crude.
Possono essere una buona alternativa ai vostri snack. Portatevele dietro in ufficio già tagliate e pronte per essere addentate e in più soddisfano il desiderio di masticare. Mezza tazza di sedano tagliato a dadini apporta solo 8 calorie.

Il caffè.
Si sente dire spesso che il caffè fa dimagrire. Ma è vero? Sfatiamo falsi miti: il caffè ha poche calorie e ferma la fame, ma non fa dimagrire. Attiva il metabolismo ma solo un poco. Attenzione, poi, a non aggiungere zucchero per non vedere schizzare verso l’alto l’ago della bilancia. Meglio addolcirlo con un dolcificante o un goccio di latte.

Le zuppe.
Chi inizia un pasto consumando un piatto di minestra taglia l'apporto di calorie perché raggiunge prima il senso di sazietà. Attenzione però a quelle surgelate, che vanno dalla versione più light di quelle senza aggiunta di grassi (circa 100 calorie per 100 g) a quelle cremose con aggiunta di pane, che di calorie ne hanno molte di più.

L’insalata.
C’è un modo per raggiungere prima il senso di sazietà. Quale? Mangiare un insalata prima di iniziare il pasto. Per un’insalata più gustosa, aggiungete un po’ di frutta, altri tipi di verdura e qualche piccolo pezzo di formaggio.

L’aceto.
L’aceto, insieme all’olio, è il condimento mediterraneo per eccellenza e anche uno dei modi più gustosi per condire insalate e ortaggi e avere benefici sulla bilancia. Molti studi affermano che l’aceto aiuta l’organismo a combattere il grasso. Condire con l’aceto offre un grande vantaggio, aggiunge sapore ai piatti con solo 5 calorie ogni 100 g.

giovedì 7 giugno 2012

Salute e Sport: Consigli per una colazione salutare e dietetica



L'importanza della prima colazione e consigli per una colazione salutare e dietetica

Saltare la prima colazione significa digiunare dal pasto serale a quello di mezzogiorno e porta ad ingannare la fame mangiucchiando fino al pasto seguente. È come se il cervello ricevesse un segnale di pericolo che attiva l'input di immagazzinare in riserve di grasso qualsiasi tipo di nutrimento - anche minimi - che venga assunto durante il resto della giornata.
Insomma, non fare colazione mette in moto un meccanismo mentale che ci spinge a mangiucchiare durante tutto il giorno, per ottenere una sorta di ricompensa. In pratica, a causa del digiuno protratto per ore, ci premiamo con cibi calorici e ricchi di zuccheri e grassi.

Mantenere la linea significa prima di tutto concedersi una prima colazione equilibrata.

È stato osservato che l'80% degli obesi non fa la prima colazione per abitudine. Basta questo dato a convincersi che appena svegli trangugiare solo un caffè velocemente è una pessima abitudine, da perdere il prima possibilmente. Diversi studi di nutrizionisti e dietologi in tutto il mondo hanno dimostrato, attraverso esperimenti, che introdurre la colazione in un campione di donne obese porta ad una riduzione del peso pari al 20% in 8 mesi.

"Per avere un suggerimento alimentare salutare per il nostro organismo è consigliabile alzarsi da letto 10 minuti prima del solito e, seduti nel proprio soggiorno, prepararsi una colazione fatta in casa - dice Mauro Caputo, naturopata Riza psicosomatica di Bologna - "questo approccio consente all'organismo di svegliarsi con calma, prepararsi un pasto veloce ma non frenetico che dia i nutrienti 'combustibili' necessari ad affrontare la giornate. La scelta degli alimenti va personalizzata per adattare la colazione ad eventuali intolleranze ad alimenti specifici, o semplicemente per una questione di gusto alimentare. Durante la bella stagione è meglio optare per alimenti freschi, che diano l'apporto di carboidrati e proteine indispensabile".
Si suggerisce uno yogurth magro almeno da 125 g con 3/ 4 cucchiai di cereali integrali (possibilmente biologici); se si potesse aggiungere frutta fresca di stagione sarebbe ancora più salutare. "Si potrebbe anche affiancare a questo 'monopiatto' un buon the verde (anche aromatizzato) o un caffè possibilmente senza zucchero o con poco aspartame o fruttosio - continua l'esperto - considerando che questi dolcificanti 'zuccherano' dalle 4 alle 6 volte in più dello zucchero tradizionale".

Abituarsi ad assumere cereali integrali a colazione riduce gradualmente l'indice di massa massa corporea (si calcola dividendo il peso in kilogrammi nei centimetri dell'altezza al quadrato) e porta ad avere un peso inferiore.

I meccanismi positivi sulla linea sono multeplici: i cereali integrali hanno una densità di energia inferiore rispetto ai cereali raffinati, hanno un basso indice glicemico, inducono un maggiore senso di sazietà e, infine, modulano la microflora intestinale.

Non si dimentichi inoltre che una dieta ricca in cereali integrali è associata a un minor rischio di sviluppare il diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e cancro al colon.

Si spiega così l'ottime abitudine di inserirli nel menu quotidiano del mattino. Se si è intolleranti al lattosio, si possono associare allo yogurt. In caso di privazione del latte non dimenticare di assumere integratori di calcio per scongiurare il rischio di osteoporosi.

Associare carboidrati semplici e complessi all'interno della stessa colazione non è una buona idea: la digestione risulterebbe molto lunga e difficile.

Per carboidrati semplici si intendono fiocchi di cereali e per carboidrati complessi la pasticceria classica come croissant, brioche, merendine e biscotti.
Perchè non è consigliabile abbinarli? Gli zuccheri semplici hanno bisogno di passare molto rapidamente nel tratto digestivo, per venire poi direttamente assorbiti a livello intestinale. Se vengono mescolati o preceduti da alimenti che necessitano di un passaggio più lento, tendono a fermentare, dando luogo a gonfiori, meteorismo e sensazione di acidità. Inoltre, possono interferire con la corretta digestione di altri alimenti, carboidrati complessi compresi.

Quante calorie deve apportare la prima colazione?
Il 20% circa del fabbisogno calorico giornaliero, dunque deve essere nè troppo ricca nè troppo povera, anche se, per regolarsi, è sempre bene tenere a mente il simpatico detto "colazione da re, pranzo da principe e cena da mendicante". Si deve cercare di mantenere attivi corpo e cervello fino alle 13 circa.

martedì 5 giugno 2012

Salute e Sport: I vantaggi delle gomme da masticare



Lo sapevate che la gomma da masticare ha effetti positivi sulla salute? Finora eravamo abituati ad usarla solo per eliminare un odore cattivo o un sapore amaro dalla bocca o a dissapare la noia facendo una bolla.

Qui invece troverete 4 buoni motivi per usarla:

1. Perdere peso
La gomma può aiutare a perdere peso. Quando si mastica i muscoli della mascella si muovono automaticamente. In un’ora ci si può sbarazzare di 11 calorie di grasso dal corpo.

2. Mantenere l’igiene della salute orale
Quando si mastica la gomma si produce molta saliva. La saliva aiuta a mantenere una buona igiene orale a patto però che si usino gomme senza zucchero.

3. Migliorare il metabolismo
L’attività di masticazione aumenta la motilità intestinale. Si produce saliva in continuazione che una volta nello stomaco impedirà l’acidità di stomaco.

4. Mantenere bianchi i denti
Uno dei vantaggi di masticare gomme è quello di ottenere denti bianchi e mascelle forti. Ci si può inoltre sbarazzare dell’alito cattivo e si rimuove il cibo ancora attaccato ai denti.

domenica 3 giugno 2012

Salute e Sport: Palestra fai da te



Poco tempo a disposizione, tagli dei costi o altri imprevisti e la palestra viene abbandonata. Non rinunciare: con un po' di organizzazione e tanta costanza puoi realizzarla a casa tua!

Come organizzare un allenamento fai da te

Per allestire un allenamento casalingo in una sorta di palestra fai da te, è importante valutare l'orario che si intende ritagliarsi per l'attività fisica.

Se si è abituati ad andare in palestra dopo il lavoro sarà bene scegliere la stessa fascia oraria: tornati a casa, ci si concentra sulla ginnastica.

Allenarsi in casa può essere più noioso e solitario, però riduce notevolmente i tempi di organizzazione (fare la borsa, raggiungere la palestre, in auto o con i mezzi, parcheggiare, lavatrici...). Gli allenamenti possono essere spezzati a seconda del tempo che si ha a disposizione, l'importante è che si mantenga una certa costanza e regolarità.

Un motivo in più per trovare la motivazione è pensare che allenarsi in casa vuol dire anche dedicare del tempo (bastano 20 minuti) solo a se stessi.

Nella zona della casa destinata alla palestra fai da te, è meglio eliminare televisione, pc, telefono e tutto ciò che può distrarre. La tecnologia infatti non favorisce la concentrazione.

- Si suggerisce solo l'uso della musica per accompagnare i movimenti alle note musicali.

- Si possono 'riciclare' delle bottiglie di plastica piene di acqua o di sabbia come pesi per le braccia.

- Per aumentare l'intensità dell'allenamento su gambe e braccia, ci si può procurare un elastico da fitness con il quale eseguire tutti gli esercizi.

- L'ideale sarebbe riuscire a creare un proprio programma: 3-4 esercizi per allenare ciascun muscolo specifico, annotandoli, di volta in volta, e incrementando il numero delle ripetizioni con il passare delle settimane.

Se ci si allena all'aria aperta l'ideale è alternare cicli aerobici a cicli di potenziamento. Ottimi i circuiti in cui si alternano 5 minuti di corsa a esercizi a corpo libero, piegamenti sulle gambe, saltelli sul posto, flessioni sulle braccia, e addominali; si eseguono da 10 a 15 ripetizioni per esercizio e finito il giro si recupera e si ricomincia.

- Lo sport all'aperto è più impegnativo di un allenamento a casa, deve essere adatto allo stato fisico individuale: se si è poco allenati, meglio fare meno esercizi e meno ripetizioni.

In qualsiasi parco cittadino, muniti di tappetino si possono fare esercizi di tonificazione a terra:
- per allenare gli addominali, in posizione supina e con le gambe piegate, flessionmi del busto verso l'alto;

- per i glutei, carponi con le mani a terra, slanci alternati delle gambe all'indietro o lateralmente, tenendole dritte o flesse;

- per adduttori e abduttori (interno ed esterno coscia), sdraiati su un fianco spingere la gamba verso l'alto.

Una lunga pedalata in bicicletta può essere più vantaggiosa ed efficace della corsa: innanzi tutto non procura danni alle articolazioni (caviglie, ginocchia e anche) e alla schiena.

- E' l'ideale per tonificare gambe e glutei, ma anche in questo caso è necessario seguire con determinazione un programma settimanale di circa 3 uscite. Per chi comincia ed è poco allenato sarà sufficiente pedalare lentamente e accelerare con gradualità.
Con il passare dei giorni si potranno inserire degli scatti, aumenti improvvisi di velocità di durata limitata, che servono per sviluppare la resistenza aerobica.

Un allenamento completo, anche se fai da te, comprende circuiti aerobici alternati a esercizi di tonificazione e potenziamento. La regola base di questi ultimi è questa: con l'aiuto di un supporto esterno che faccia da leva, lo sforzo muscolare aumenta e dunque il movimento è più incisivo.

A tal fine con un po' di fantasia si possono utilizzare sedie, tavoli, poltrone, librerie o caloriferi. Lo schianale delle sedie può servire da appoggio mentre in piedi, si eseguono slanci laterali o posteriori delle gambe per rafforzare i glutei.

Le gambe dei tavoli invece possono essere afferrate con le mani per rendere più duri gli esercizi addominali.

Per tenere fermi i piedi è utile metterli sotto un termosifone.
I caloriferi verticali sono particolarmente indicati come spalliere, o come travi dove legare asciugamani con i quali poi eseguire trazioni per le braccia e piegamenti sulle gambe, per aumentare la resistenza.

Ogni serie dovrebbe essere composta da circa 10-15 ripetizioni intervallate da 40 secondi di pausa e riprese per almeno 3 volte. Si può prevedere un aumento di intensità di settimana in settimana, aumentando le ripetizioni e riducendo le pause.

Se in palestra si sostenevano allenamenti impegnativi bisogna ricrearli anche in assenza di esercizi speficifi.

Per esempio, in assenza di una panca, per allenare la parte superiore del corpo si possono eseguire flessioni a terra. Se risultano poco impegnative, si può cercare di farle più lentamente o mettere un rialzo sotto i piedi.

Al contrario, se sono più faticose rispetto all'allenamento abituale in palestra, si possono puntare a terra le ginocchia anzichè i piedi, per diminuire la leva e quindi lo sforzo.

Molto utili i circuiti di più esercizi consecutivi senza recupero: saltelli sul posto, flessioni sulle braccia, affondi per gambe e addominali, ognuno per 10 e 15 secondi.