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martedì 30 ottobre 2012

Salute e Benessere: La dieta delle tre ore

domenica 28 ottobre 2012

Salute e Benessere: La pasta integrale



Ammettiamolo: pochi di noi potrebbero dire con certezza di conoscere a fondo la pasta integrale. La maggior parte, poi, probabilmente neanche l’ha mai assaggiata. Eppure è un peccato, perché la pasta integrale – parente stretta della pasta tradizionale – ha tanti benefici (fa dimagrire, contiene più fibre, aiuta chi ha problemi di intestino…) e diversi aspetti interessanti da conoscere. Vediamo di conoscerla meglio, allora.
I vantaggi della pasta integrale
La pasta integrale, dal punto di vista puramente estetico, è identica a quella tradizionale: stessi formati (lunga o corta), giusto un colore appena più scuro, dovuto al fatto che è ricavata con semola di grano non privato della parte più esterna. I suoi vantaggi?
  • Ha tante fibre alimentari e questo lo devo proprio al suo ingrediente base, la semola di grano: 6 g di fibre in 100 g.
  • Fa dimagrire – la pasta integrale contiene circa 30 calorie in meno di quella tradizionale. Se limitiamo i condimenti, poi, il vantaggio per la dieta è ancora maggiore.
  • Rende subito sazi, perché l’alta quantità di fibre fa raggiungere molto presto un senso di sazietà. Ciò rende la pasta integrale perfetta per la dieta.
Gli svantaggi della pasta integrale
La pasta integrale, rispetto a quella tradizionale, ha qualche punto debole:
  • Meglio non mangiarla tutti i giorni: come tutti gli alimenti integrali, anche la pasta contiene acido fitico, una sostanza che riduce l’assorbimento da parte dell’organismo di nutrienti come il calcio, il ferro, il rame e lo zinco.
Ecco perché, per legge, la pasta integrale deve essere arricchita con ferro e vitamine.
  Ha tempi di cottura più lunghi: le fibre interagiscono con il calcio contenuto nell’acqua. Quindi, più l’acqua è ricca di calcio, più si allunga il tempo di cottura della pasta integrale. Se volessimo mangiarla davvero al dente, dovremmo cuocerla in acqua distillata.

    giovedì 25 ottobre 2012

    Salute e Benessere: Lo Spinning




    Spinning: c'è chi ne è appassionato e chi lo teme per la presunta fatica; chi non ne può fare a meno e chi vi rinuncia perché ritiene (a torto) che sia uno sport incompleto. In realtà lo spinning allena gambe e glutei, ma anche altri muscoli e...cervello!

    Che cos'è lo spinning?
    È un programma di allenamento che fornisce una preparazione atletica divertente e stimolante.
    I  gruppi muscolari interessati sono gli stessi del ciclismo: i muscoli  delle gambe, dei glutei, i dorsali, i bicipidi e tricipidi e persino i  pettorali e gli addominali. Non a caso il secondo nome dello spinning è cycling indoor, ciclismo da interni. Certo, non è la stessa cosa di  pedalare all'aria aperta, ma con la musica giusta, la resistenza  "dosata" e un po' di fantasia si può simulare di percorrere un percorso  montuoso, in pianura o in discesa.
    È uno sport più completo di quello che si crede, anche se la maggiore fatica la sostengono appunto le gambe e i glutei.
    Migliora inoltre l'apparato cardio-vascolare, allenando il muscolo cardiaco; e aumenta il fiato, ossigenando i polmoni.
    Ci si avvicina allo spinning con gradualità: è normale che all'inizio ci si senta stanchi e un po' impacciati. Gli  istruttori consigliano di provare almeno 4 lezioni prima di decidere che  non fa per noi. Alcuni esercizi inoltre non sono consigliati ai  principianti (come ad esempio il jumping in alto, la pedalata genere 'saltelli'), ma si può iniziare  dalle tecniche più semplici come la pedalata da seduti e la leggera  salita in collina.
    Se si è poco pratici dello spinning, è meglio chiedere all'istruttore la giusta posizione in sella: ci sono regole precise per regolare l'altezza del sellino e  la distanza dal manubrio. Si tratta di uno sport molto tecnico: una  volta appresi i  suoi segreti, diventerà naturale assumere la posizione  corretta con naturalezza.

    Quali sono i benefici dello spinning?
    I benefici non si esauriscono solo al livello fisico. Persino la mente beneficia dello spinning.
    È stato osservato che pedalare sulla bike favorisce la concentrazione, aumenta la fiducia in se stessi e nelle proprie capacità, poiché pone un obiettivo davanti a sé da raggiungere, come ad esempio la simulazione della scalata in  montagna.
    Gli esperti sostengono inoltre che lo spinning, come tutte le discipline motorie che rilasciano endorfine, ha effetti benefici sull'umore. Insomma, è uno degli sport da praticare dopo una giornata faticosa dal punto di vista intellettuale: sali sulla bike e...pedali, dimenticandoti di tutte le tensioni. E non devi imparare nessun passo coreografico.
    In più la famosa resistenza (ciò che simula il percorso in salita) è dosabile in base alle proprie forze.

    Esercizi di spinning
    - Pedalare seduti a lungo allena la resistenza, la forza fisica e mentale, e la determinazione.
    - La salita da seduti è utile per sviluppare in modo bilanciato l'applicazione dell'energia su ognuna delle gambe.Quando la resistenza diventa difficoltosa da spingere, bisogna rimanere flessibili, evitando che la spinta diventi una "lotta" con i pedali. La parte superiore del corpo dovrebbe rimanere sempre sciolta e rilassata.
    - Pedalare in salita in piedi (la posizione 3 delle mani sul manubrio) rafforza e definisce i muscoli delle gambe.

    Non è da trascurare inoltre lo stimolo ad un allenamento efficace offerto dal gruppo di bikers, coordinato da un instruttore carismatico, e accompagnato da una musica adatta ai tipi di percorsi sui quali si sta immaginando di pedalare (new age per la pedalata rilassante; rock per lo jumping; dance per l'arrampicata e così via).

    Prima, durante e dopo lo spinning bisognerebbe integrare almeno 1 litro di acqua. La giusta reintegrazione dei liquidi può prevenire l'esaurimento da calore e la disidratazione, favorendo il recupero dopo la lezione.

    Ricordarsi che la resistenza va calibrata, oltre che sui percorsi che si decide di fare (pianura, collina, montagna, anche e soprattutto sulla base del proprio allenamento fisico).

    Se si comincia a sentirsi debole o si provano vertigini, è bene smettere gradualmente di pedalare, scendere quindi dolcemente dalla bike, e informare l'istruttore.

    Non c'è competizione nello spinning - né con se stessi né con gli altri - è uno sport che deve essere praticato per divertirsi.

    martedì 23 ottobre 2012

    Salute e benessere: 3 cibi di stagione per dimagrire



    Cibi autunnali che fanno dimagrire.
    L'autunno è senz'altro il momento migliore per decidere di mettersi a dieta e perdere quei chili, pochi o tanti che siano, per affrontare la stagione più fredda in piena forma. Come? Con l'aiuto delle verdure tipiche di questa stagione. Broccoli, cavolfiori, carciofi e zucca hanno notevoli proprietà antiossidanti contro l'invecchiamento delle cellule e sono utili anche per combattere lo stress tipico di questa stagione di mezzo.
    La nutrizionista Sara Farnetti, specialista in medicina interna ed esperta in malattie del metabolismo, spiega come trasformare un menù appetitoso in una cura a base di ortaggi.

    Il carciofo, ideale per la dieta e per il fegato.
    Il carciofo contiene veramente poche calorie: solo 22 per 100 grammi di prodotto, che lo rendono ideale per le diete. Si presenta in tante varietà diverse ma con una caratteristica comune: quella di avere sostanze disintossicanti per l'organismo, come la cinarina. Il carciofo è ideale in questo periodo in cui l'apparato gastrointestinale è sotto pressione. "I sintomi più caratteristici sono meteorismo, bocca amara e un po' impastata" dice ancora Sara Farnetti "ed è proprio dopo la ripresa del lavoro post-ferie estive che si riacutizzano coliti, gastriti e stitichezza".
    Per sfruttare al meglio le proprietà di questo ortaggio, la nutrizionista raccomanda da un lato di "non bollire i carciofi, altrimenti la cinarina si disperderebbe nell'acqua", e dall'altro di "usare i fondi, ossia la parte più tenera.
    Le foglie infatti sono ricche di lignina", che complicherebbe il lavoro di un apparato gastrointestinale già provato da coliti e gastriti. "Il piatto che propongo è una bella pasta condita con i fondi del carciofo". 

    Broccoli & Co., meglio stufarli.
    Quando le temperature cominciano ad abbassarsi  è più facile essere esposti a raffreddori,  virus parainfluenzali e stati di debolezza. Come fronteggiarli? Con broccoli, broccoletti, cavolfiori, cavolo cappuccio, verza, che, però, non vanno bolliti. Perche non si disperdano le proprietà, meglio stufarli direttamente nell'olio, senza dimenticare l'aggiunta di piante aromatiche che a loro volta difendono dalle infezioni". La ricetta? "Broccoli allo zenzero che funziona un po' come il carciofo; oppure stufato di verze e porri o cipolla, perché anche loro lavorano a favore delle difese immunitarie".

    La zucca, antitumore e antietà.
    Il terzo alleato per la dieta d'autunno è la zucca. "Anche lei" prosegue Farnetti "aiuta a potenziare le naturali difese dell'organismo. Ma soprattutto, come possiamo intuire dal colore, fornisce carotenoidi e beta carotene in particolare. I carotenoidi  hanno una potente azione antiossidante, perciò proteggono le cellule dalla degenerazione e dall'invecchiamento, causati dall'aggressione dei radicali liberi che ci fanno ammalare più velocemente.
    Sono sostanze antitumorali e antietà, cardine della protezione cellulare. E ci aiutano anche contro lo stress della ripresa del lavoro", un altro fattore che spesso risveglia gli acciacchi a cui si è più predisposti.

    domenica 21 ottobre 2012

    Salute e Benessere: Come riconoscere la depressione


    Cado in depressione. Sono depresso. Questa cosa mi deprime. Chissà quante volte, durante la giornata, ci capita di usare espressioni come queste… Nella stragrande maggioranza dei casi, lo facciamo a sproposito. La parola depressione, infatti, ha tante facce: può descrivere malesseri più o meno lievi, ma anche situazioni diverse come affaticamento, stress o tristezza legata magari a un fatto spiacevole. La depressione vera e propria, il disturbo mentale che secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, entro il 2020, diventerà la seconda causa di invalidità nei Paesi occidentali dopo le malattie cardiovascolari, è qualcosa di ben preciso.

    La depressione ha 4 volti
    Secondo il professor Nicola Lalli, psichiatra e psicoterapeuta, già professore associato di Psichiatria e Psicoterapia presso l'Università “La Sapienza” di Roma, esistono quattro tipi diversi di depressione.
    • La depressione reattiva, causata da eventi traumatici: perdite affettive, difficoltà economiche e sul lavoro.
    • La depressione nevrotica, dovuta al carattere che rende alcune persone ipersensibili a stress e frustrazioni: chi ne soffre tende a colpevolizzare gli altri.
    • La depressione maggiore o endogena, in cui l’individuo di solito si colpevolizza.
    • La depressione mascherata, difficile da diagnosticare perché si manifesta con malesseri fisici vari.
    I sintomi inequivocabili della depressione
    La depressione, in tutti i suoi volti possibili, ha una serie di sintomi inequivocabili.
    Ecco i principali, secondo gli esperti della Mayo Clinic, una delle più prestigiose e autorevoli strutture sanitarie ospedaliere degli Usa. Alcuni di questi ci sono abbastanza familiari e anche facilmente collegabili alla depressione; altri, invece, sono decisamente sorprendenti Cominciamo da quelli più evidenti.
    • Tristezza o comunque infelicità diffusa.
    • Irritabilità o frustrazione, anche per questioni apparentemente senza importanza.
    • Perdita di interesse nelle attività consuete e quotidiane.
    • Diminuzione dell’interesse per il sesso.
    • Insonnia o sonno eccessivo.
    • Distrazione, difficoltà di concentrazione, indecisione.
    • Indolenza, apatia: anche le incombenze di poco conto risultano faticose.
    • Pensieri di morte o suicidio.
    • Crisi di pianto senza motivo preciso.
    • Senso di colpa, inadeguatezza, rimorso per fatti passati.
    I sintomi della depressione che non ti aspetti
    E poi ci sono quei segnali che in apparenza non verrebbe mai da collegare alla depressione. Vediamone alcuni dei più “insospettabili”:
    • Più peso: la depressione sciupa lo spirito, ma fa ingrassare il corpo. Al contrario di quanto si possa immaginare, il depresso non è affatto sempre e soltanto magro e smunto, ma al contrario può essere anche ben in carne.
    • Più appetito: il depresso ha spesso molta fame, a qualunque ora del giorno. Un team di scienziati dello University of Texas Southwestern Medical Center (Usa) ha scoperto come tutto dipenda da una sostanza chimica prodotta nel cervello e nello stomaco, la grelina, un potentissimo stimolante dell'appetito i cui livelli aumentano prima dei pasti e in associazione con il senso di fame. La grelina cerca di tirare su il morale, ma fa anche provare piu appetito e cercare cibi "consolatori" come il gelato e la cioccolata.
  • Lentezza: il depresso pensa, agisce e parla lentamente. Come se tutto dipendesse da profondità d’animo. In realtà, a causa di un fortissimo disagio interiore.
  • Mal di schiena: dietro una lombalgia apparentemente inspiegabile, perché magari non si è mai sofferto di problemi simili, potrebbe nascondersi un principio di depressione.
  • Mal di testa: anche un’emicrania in chi prima non aveva mai avuto cefalee, potrebbe essere un segnale da non sottovalutare di un inizio di depressione.
  • Asma: secondo uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell'Università di Heidelberg di Mannheim (in Germania), le persone molto ansiose, una condizione tipica di chi soffre di un principio di depressione, sono tre volte più esposte al rischio di sviluppare l’asma.
  • giovedì 18 ottobre 2012

    Salute e Benessere: Consigli per svegliarsi meglio



    Alzarsi la mattina spesso può essere parecchio faticoso, soprattutto se l'orario è particolarmente impegnativo e vi fa pensare che siete lavoratrici notturne, e se la motivazione - recarsi in ufficio- non è delle più accattivanti.

    Apprezzare il mattino però non è difficile: ci sono piccoli gesti che possono rendere tutto più facile. Per cominciare, quando suona la sveglia, non bisogna balzare subito giù dal letto: prendetevi il tempo di stiracchiarvi nel letto, stendendo per bene le gambe e allargando le braccia, respirando a fondo e mettendo a fuoco lo sguardo. Poi, accendete la radio: un sottofondo musicale può aiutarvi a sentirvi più dinamica, energica. Aprite subito le persiane: la vista del sole agisce positivamente sul cervello, che si "riconnette" più in fretta. La doccia è rigenerante: il sonno passa via subito con l'acqua, e le membra si risvegliano. La colazione è fondamentale: spremuta, caffè, un frutto e un dolcetto. La mattina infatti potete concedervi strappi alla regola senza sentirvi in colpa, perchè nel resto della giornata riuscirete a bruciare le calorie in eccesso.

    Per un mattino sereno però, la cosa più fondamentale è andare a coricarsi a un orario decente la sera precedente, senza aver abusato con il cibo e l'alcool. Una cena pesante infatti può provocare incubi, disturbi del sonno e di conseguenza un cattivo risveglio. Cercate di dormire almeno sette ore a notte, favorendo il sonno magari con una bella tisana rilassante. L'ideale sarebbe concedersi un piccolo massaggio, magari con l'aiuto del partner, prima di coricarsi.

    lunedì 15 ottobre 2012

    Salute e Benessere: L'osteopatia

    Che cos'è l'osteopatia
    È un trattamento che prevede l'utilizzo delle mani come strumenti terapeutici.

    Qual è il suo scopo?
    "È quello di individuare la causa della comparsa di un sintomo (in genere un dolore) attraverso un colloquio iniziale col paziente, ed agendo sulla causa stessa eliminare o migliorare il sintomo - dice l'osteopata Arrigo Tesio."
    Principi dell'osteopatia
    L'osteopatia è una terapia olistica - dice l'osteopata Arrigo Tesio - cioè che segue il principio secondo il quale ogni parte del corpo dipende ed influenza le altre: in altri termini il corretto funzionamento di ognuna di esse collabora ed assicura il benessere di tutto il corpo.
    Qualora vi sia un disequilibrio tra la struttura e la funzione (per esempio un trauma) l'effetto sarà una perdita di funzionalità di una parte del corpo.
    L'osteopatia non si propone di guarire il corpo ma, attraverso il suo riequilibrio, di far sì che il corpo "si autocuri".

    Tecniche osteopatiche
    Sono di vario tipo:
    cranio-sacrali: ristabiliscono il meccanismo di respirazione primaria agendo sulle strutture ossee, legamentose, muscolari e fasciali del cranio e del sacro;
    viscerali: permettono all'organo di ritrovare la giusta motilità e consentono un corretto riequilibrio dell'influenza viscero-scheletrica;
    strutturali: ripristinano la corretta funzionalità articolare.

    A che età ci si rivolge ad un osteopata?
    A qualunque età: dai pazienti più giovani come i neonati che faticano a dormire o a mangiare, fino alle persone più anziane che accusano difficolta' di movimento o dolori persistenti.
    Il paziente tipo che richiede si presenta nello studio di un ostepata è solitamente afflitto da lombalgie, sciatalgie, cervicalgie, cefalee, dolori articolari, squilibri posturali.

    Dopo quanto tempo si sta meglio
    I primi risultati si possono già notare dopo le prime 3-4 sedute (di solito a cadenza settimanale) ma nei casi più problematici la frequenza e il risultato possono chiaramente variare.
    Dopo un netto miglioramento della sintomatologia del paziente le sedute vengono diradate a cadenza quindicinale, mensile fino ad arrivare ad incontrare il paziente ogni 3-4 mesi e spesso solo per semplici controlli.