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lunedì 12 novembre 2012
Salute Sport e Moda: I Colori Autunno Inverno 2012 2013
Se, come me, fate parte di quella cerchia di persone curiose che amano seguire la moda, allora prestate un po' di attenzione qui, perche' si parla di moda e di colori!!
Quali sono i colori che caratterizzano la moda autunno inverno 2012 2013?
I colori moda autunno inverno 2012 2013 si sono rivelati fin da subito, infatti le nuances di tendenza si sono imposte in modo netto ancor prima e con maggiore decisione in confronto alle precedenti collezioni. Ma iniziamo a scoprire quali saranno i colori più di tendenza per l’inverno 2013, quelli che accompagneranno le donne più alla moda (e, perchè no, anche l’uomo attento alle tendenze).
Tra le nuances di tendenza il bordeaux, oltre a rappresentare la novità della stagione, ha una presenza dominante, insomma il must have tra i colori moda autunno inverno 2013. Perfetto da portare in tutte le varianti di materiali ed in tutte le varie sfumature, il bordeaux (o anche il color prugna), è il colore moda che non dovrà mancare nel vostro guardaroba.
Se non amate il color prugna o avete gusti più classici non disperate: i must di ogni inverno (il nero, il grigio ed il marrone), ritornano anche per questa stagione; tuttavia, se volete essere davvero alla moda, per la sera potete provare ad indossarli nelle varianti metallizzate e patinate che riflettono la luce (e che non vi faranno mai passare inosservate).
Ma non è tutto: tra i colori moda autunno inverno 2012 2013 c’è anche un timido ritorno nonchè gradito a molte donne, il blu scuro, accompagnato, per chi vuole variare il più possibile, anche dal verde scuro.
Insomma, per quest'anno si prospetta uno shopping abbastanza variopinto!!!
sabato 10 novembre 2012
Salute E Benessere: Mal Di Schiena
Mal di schiena, reumatismi e artrosi sono malesseri diffusi che, con l’arrivo della brutta stagione, l’elevato tasso di umidità e le temperature sempre più rigide di novembre, diventano più aggressivi e debilitanti. All’origine del dolore osteoarticolare c’è in genere una sinergia di fattori scatenanti: l’esposizione al freddo, in primo luogo, poi la postura scorretta, traumi, sforzi o movimenti bruschi ma anche uno stato di intossicazione interna che favorisce l’infiammazione dei tessuti e , nei casi peggiori, ci costringe all’immobilità.
Cosa Si Consiglia Per Evitare l'Immobilita'??
Il primo consiglio è quello di evitare di ricorrere subito ai farmaci chimici che, oltre ad affaticare fegato e reni, si limitano a “coprire” il sintomo: il dolore è, infatti, il primo campanello d’allarme di un corpo sofferente e segnala uno squilibrio che va approfondito. Per evitare gli effetti collaterali dei farmaci e aiutare l’organismo a risolvere in maniera naturale la causa scatenante del dolore, i rimedi verdi sono la situazione da preferire. La loro azione è ad ampio spettro.
Quali Sono Gli Effetti Dei Rimedi Verdi Per Il Mal Di Schiena?
Prima depurano l’organismo e attenuano l’infiammazione, poi curano le contratture dolorose e infine migliorano la fluidità articolare, nutrendo in profondità ossa, muscoli e cartilagini.
Correnti d’aria fredda, umidità e bassa pressione: sono i fattori climatici che caratterizzano il passaggio tra autunno e inverno e che da soli potrebbero spiegare la maggior parte dei malanni (come il mal di schiena) in cui possiamo incappare in questa stagione. I muscoli e le articolazioni sono le strutture del corpo che possono risentirne maggiormente, in quanto sono provvisti di recettori particolarmente sensibili alle variazioni atmosferiche. E così ecco che iniziano a sentirsi sciatica e mal di schiena, disturbi che ci bloccano a letto e ci costringono all’immobilità forzata. La natura ci viene incontro con erbe e rimedi naturali che scaldano e “riparano” le articolazioni, proteggendole da questi fastidiosi mali di stagione.
Quali Sono I Rimedi Naturali Che Riparano E Scaldano Le Articolazioni?
- Nux Vomica. È il rimedio omeopatico più utile nei dolori lombari. Il dosaggio (5 granuli) può andare dalla 5 CH alla 15 CH ed essere assunto da 2 a 4 volte al giorno a seconda della corrispondenza e della gravità dei sintomi. Se il dolore lombare si irradia anche a una gamba (sciatica) si può associare Colocynthis (9-15). Se però il dolore migliora con il movimento, può essere indicata Ruta graveolens (5 CH).
- Scutellaria (Scutellaria baicalensis). È invece un ottimo rimedio fitoterapico che ha un importante effetto antinfiammatorio e antiossidante. È un’erba di origine orientale le cui radici sono ricche di bioflavonoidi. Si assume sotto forma di estratto secco titolato come baicalina al 18% (90 mg due volte al giorno).
- Apatite. È un rimedio naturale particolarmente indicato per la lombalgia, sciatica, artrosi lombare, artrosi e mal di schiena in generale. Il dosaggio è una fiala (8 DH) alla sera, a giorni alterni. Se è presente artrosi si associa di nuovo feldspato quadratico (8 DH, una fiala tre volte alla settimana).
venerdì 9 novembre 2012
La Bellezza Degli Occhi
Occhiaie e bellezza non vanno d’accordo: quei cerchi neri e violacei sotto gli occhi rovinano qualsiasi tipo di pelle e di make-up, se non li si cura e copre a dovere. Questi inestetismi sono causati da molteplici fattori: stress, sfregamento, il tempo trascorso al chiuso, mancanza di idratazione sono tutti nemici della bellezza degli occhi; per coprirle, quindi, occorre combinare uno stile di vita più sano a un trucco perfetto.
Innanzitutto, per combattere le occhiaie bisogna seguire una dieta equilibrata: meglio non abbondare con caffeina o alcolici e meglio non esagerare con un tipo di cibo, evitando di assumerne altri. Occorre poi mangiare in maniera giusta carboidrati, proteine, fibre, frutta e verdura; inoltre, è importante bere moltissimo.
Uno stile di vita sano aiuta a prevenire questi fastidiosi inestetismi?
Se la dieta deve essere equilibrata, anche la vita di tutti i giorni deve esserlo: quindi, è preferibile non fare le ore piccole, ma andare a letto presto e dormire per sette o otto ore ogni notte. L’esercizio fisico deve essere costante e non solo per sconfiggere le occhiaie: un corpo in forma non avrà di sicuro problemi con i cerchi neri attorno agli occhi. Allo stesso modo, ogni tanto, bisogna lasciarsi andare ad una passeggiata all’aria aperta, che aiuta a schiarire le occhiaie.
Se non si riesce a prevenirle, si può comunque nasconderle con alcuni accorgimenti del make-up; per cominciare, bisogna innanzitutto preparare gli occhi con una crema idratante che andrà posta sotto l’occhio e picchiettata leggermente con l’anulare dall’interno verso l’esterno. La crema scelta dovrà essere rassodante; in altri casi, possiamo acquistarne una che abbia al proprio interno del pigmento per cominciare a coprire le occhiaie oppure un cosmetico fornito di vitamina K, un naturale schiarente.
Successivamente passiamo il fondotinta, che deve essere dello stesso colore della nostra pelle; questa base aiuterà a coprire ulteriormente il colore scuro delle occhiaie. A questo punto si può applicare il correttore; quello scelto, deve essere dal tono giallo o arancione per coprire meglio i segni scuri; inoltre, preferibilmente dovrebbe essere in crema e non in stick, perché è più efficace e crea meno grinze.
Il correttore deve essere applicato con l’aiuto di un pennellino, sempre dall’interno verso l’esterno dell’occhio. Bisogna lasciare che si asciughi per un po’, dopodiché si applica un blush o una polvere traslucida: la cipria deve essere passata su tutto il viso, evitando di creare stacchi cromatici troppo forti tra una zona e l’altra; in questo modo, le occhiaie verranno coperte e avranno lo stesso colore del resto dell’incarnato.
giovedì 8 novembre 2012
Taglio Capelli Inverno 2012 2013
E’ arrivato l’autunno, i capelli, come le foglie, cadono e hanno decisamente bisogno di una sferzata d’energia. E’ il momento buono per rinnovare il nostro look con un taglio, magari diverso dal solito. Quali sono le tendenze dei tagli per l’attuale stagione invernale? Cosa ci propongono gli hair stylist più quotati?
Taglio corto medio o capelli lunghi?
Per le mamme e le donne che hanno voglia di praticità, ma che amano anche osare, sono di gran moda i tagli corti un po’ aggressivi e punk, perfettamente in linea con la moda delle borchie che troviamo su scarpe, borse e abbigliamento. I tagli corti di questa stagione sono infatti piani di grinta e di volume. Potremo spaziare da quelli ad effetto spettinato, da sistemare con le mani, ai sempre classici carrè. Questi sono spesso arricchiti da asimmetrie o declinati in versione micro con frangia e taglio sopra le orecchie, come suggerisce Jean Louis David. Il classico boule che può essere declinato in tanti look diversi.
Per chi invece non osa ancora il corto, vanno sempre bene sia le mezze misure che il lungo. In entrambi i casi la moda di quest’anno subisce degli influssi retrò.
Il taglio medio, amatissimo dalle italiane, presenta il classico carrè lungo e bombato, ma quest’anno mosso da onde e cotonature che ricordano le acconciature delle signore fine anni ’60, inizio anni ’70.
Infine, per le amanti dei capelli lunghi la stagione autunno- inverno vede come trend quello che si rifà agli anni dei figli dei fiori. Naturalezza, dunque. Tagli anche non troppo scalati, portati lisci o con leggere onde. Uno stile semplice, naturale ma altrettanto curato.
In questo caso, infatti, per non sembrare sciatte, bisognerà avere capelli dall’aspetto sano e dal giusto colore. Il taglio lungo si presta, inoltre a diverse acconciature, molto amate anche dagli stilisti.
Tè E Latte
I veri intenditori, primi tra tutti i britannici, da sempre sono soliti sorseggiare il tradizionale tè delle cinque aggiungendo nella tazza un po' di latte. Da sempre sono altresì note le proprietà benefiche del tè sulla salute: grazie alle sostanze antiossidanti contenute nelle sue foglie rafforza il sistema immunitario, riduce i danni cellulari e migliora il tono dell'umore.
Tè al limone o al latte?
Tuttavia oggi questa secolare abitudine è messa in discussione dagli studiosi, che la bocciano in nome del benessere. Da uno studio che misura gli effetti del tè sulla funzionalità vascolare, pubblicato sull’ European Heart Journal e citato dal settimanale "Internazionale", emerge infatti che certamente rispetto alla semplice acqua calda, il tè nero migliora in modo significativo la funzionalità arteriosa, ma anche che l’aggiunta del latte annulla del tutto gli effetti benefici del tè.
La spiegazione potrebbe risiedere nelle proteine del latte, le quali legandosi agli antiossidanti li neutralizzano. Inutile ricorrere al latte di soia come surrogato da aggiungere al tè: un altro studio ha rivelato che così come i latticini, anche le proteine del latte di soia neutralizzano gli antiossidanti contenuti nel tè.
Rimedi Naturali Per Gambe Gonfie
Le gambe gonfie sono un disturbo che, purtroppo, colpisce moltissime donne: è un fenomeno legato al cattivo funzionamento dell’apparato circolatorio periferico, che è causato o dal troppo caldo o per altri motivi, come il sovrappeso, uno stile di vita troppo sedentario o, al contrario, un lavoro che ci costringe tutto il giorno in piedi, ferme e magari su tacchi a spillo. Il problema riguarda maggiormente le donne: a volte si manifesta semplicemente con il gonfiore evidente sugli arti inferiori, ma spesso è accompagnato anche da dolore e da ritenzione idrica. Un inestetismo e un disturbo che può essere risolto anche con i rimedi naturali. Va da sè che quando vedete che qualcosa comincia a non andare è meglio fare una passeggiata, muovere le gambe e bere molta acqua. Per prevenire il gonfiore delle gambe, invece, possiamo ricorrere ai rimedi della nonna.
Quali sono i rimedi naturali della nonna?
Con i rimedi della nonna parleremo di quelle erbe o piante medicinali come: la centella asiatica, la betulla, il mirtillo nero, il ginkgo biloba, l'ippocastano ecc., utilizzate nella cura delle gambe e delle caviglie gonfie. Molte donne soffrono di questo fastidioso disturbo, soprattutto se lavorano in piedi, se la circolazione sanguigna non è proprio perfetta, se si è leggermente in sovrappeso, se si soffre di ritenzione idrica, problema che diventa insopportabile nel periodo estivo quando il caldo aumenta.
Per migliorare la circolazione, attenuare il gonfiore e il senso di stanchezza è importante adottare delle strategie:
a) dietetiche: diminuendo il peso con una dieta adeguata e tanta acqua;
b) comportamentali come: ritagliarsi un piccolo spazio tutti i giorni di mezz'ora ( almeno 5 giorni a settimana) da dedicare ad un po' di sport: una camminata a passo svelto, una nuotata, una passeggiata in bicicletta ecc;
c) e infine utilizzando nel quotidiano scarpe comode né troppo basse né troppo alte.
Possiamo utilizzare le piante medicinali sotto forma di creme e oli per massaggi alle gambe quindi esternamente; oppure usarle come macerati e tisane da prendere per via orale, internamente. A seconda di quale è la causa del nostro problema che può essere: a livello circolatorio o ristagno dei liquidi si possono utilizzare le seguenti erbe:
Amamelide grazie alle sue benefiche proprietà a livello dei vasi sanguingni è utile nelle varici
Betulla è utile nella ritenzione idrica, nella cellulite
Centella Asiatica favorisce il drenaggio nella cellulite è ideale per gambe gonfie.
Edera l'azione astringente e vasocostrittrice favorisce il riassorbimento dei liquidi che impregnano i tessuti.
Ginkgo Biloba è utile nelle insufficienze venose degli arti inferiori, disturbi della permeabilità capillare, deficit della circolazione arteriosa.
Ippocastano è un vasocostrittore viene utilizzato per alleviare tutti i disturbi derivati da una cattiva circolazione sanguigna: dolore alle gambe, fragilità capillare, gonfiore.
Mirtillo nero è utile nei problemi, vascolari, nella circolazione sanguigna.
Ribes nero è indicato nella insufficienza venosa degli arti inferiori, nella fragilità capillare cutanea.
Rusco o pungitopo: le preparazioni a base di Rusco o pungitopo vengono impiegate come coadiuvanti nel trattamento dei disturbi associati all'insufficienza venosa cronica: senso di pesantezza alle gambe, edema, prurito e crampi notturni ai polpacci;
Vite rossa ha una valida azione protettiva sui vasi venosi e sui capillari.
Pediluvio per caviglie gonfie
Versare in una pentola 3 litri di acqua e 3 manciate di foglie di Vite rossa, far bollire per 15 minuti. Travasare il macerato in una bacinella, aggiungere un po’ di acqua fredda e mettere a bagno i piedi per 15 minuti.
Consigli
1) La cipolla, consumata cruda o cotta, è un prezioso alleato contro la ritenzione idrica.
2) Quando è possibile dormite con le gambe più alte rispetto al cuore mettendoci ad esempio un cuscino sotto.
3) fatevi fare dei massaggi linfodrenanti che favoriscono la circolazione sanguigna e linfatica
4) al termine della giornata è bene immergere le gambe in acqua fredda e poi tenere per qualche minuto le gambe in verticale.
giovedì 1 novembre 2012
Salute e Benessere: Happy Halloween a tutti!!!
HAPPY HALLOWEEN A TUTTI DAL NS BLOG!!!!!!!!!!!!
Halloween è tra i più antichi riti celebrativi la cui origine risale alla notte dei tempi. La sua crescente popolarità anche in Europa, deriva dalla tradizione Americana nella quale la notte di Halloween è la notte dei travestimenti e del famoso "Trick or Treat" (scherzetto o dolcetto). Ma molti non conoscono la vera...
STORIA DI HALLOWEEN
Presso i popoli dell'antichità la celebrazione di "Ogni Santi" iniziava al tramonto del 31 ottobre e pertanto la sera precedente al 1° Novembre era chiamata "All Hallows' Eve"(Even significa sera) che venne abbreviato in Hallows'Even, poi in Hallow-e'en ed infine in Halloween.
I Celti credevano che alla vigilia di ogni nuovo anno (31 Ottobre) Samhain, Signore della Morte, Principe delle Tenebre, chiamasse a sè tutti gli SPIRITI DEI MORTI e temevano che in tale giorno tutte le leggi dello spazio e del tempo fossero sospese, permettendo al mondo degli spiriti di unirsi al mondo dei viventi. I Celti infatti credevano che i morti resiedessero in una landa di eterna giovinezza e felictà chiamata Tir nan Oge e ritenevano che a volte i morti potessero soggiornare assieme al Popolo delle Fate nelle collinette di cui il territorio scozzese ed irlandese è contornato.
Una leggenda riferisce che tutte le persone morte l'anno precedente tornassero sulla terra la notte del 31 ottobre, in cerca di nuovi corpi da possedere per l'anno prossimo venturo, Così nei villaggi veniva spento ogni focolare per evitare che gli spiriti maligni venissero a soggiornavi. Questo rito consisteva nello spegnere il Fuoco Sacro sull'altare e riaccendere il Nuovo Fuoco (che simboleggava l'arrivo del Nuovo Anno) il mattino seguente. I Druidi si incontravano sulla cima di una collina in un'oscura foresta di querce (albero considerato scaro) per accendere il Nuovo Fuoco e offrire sacrifici di sementi e animali. Danzando e cantando intorno al focolare fino al mattino, si sanciva il passaggio tra la stagione solare e la stagione delle tenebre. Quando il mattino giungeva, i Druidi portavano le ceneri ardenti del fuoco presso ogni famiglia che provvedeva a riaccendere il focolare domestico. Spegnere il fuoco simboleggiava che la metà oscura dell'anno (quindi la morte) stava sopraggiungendo mentre l'atto di riaccenderlo era simbolo di speranza e di ritorno alla vita, dando così a questo rito la rappresentazione ciclica del tempo.
Una leggenda riferisce che tutte le persone morte l'anno precedente tornassero sulla terra la notte del 31 ottobre, in cerca di nuovi corpi da possedere per l'anno prossimo venturo, Così nei villaggi veniva spento ogni focolare per evitare che gli spiriti maligni venissero a soggiornavi. Questo rito consisteva nello spegnere il Fuoco Sacro sull'altare e riaccendere il Nuovo Fuoco (che simboleggava l'arrivo del Nuovo Anno) il mattino seguente. I Druidi si incontravano sulla cima di una collina in un'oscura foresta di querce (albero considerato scaro) per accendere il Nuovo Fuoco e offrire sacrifici di sementi e animali. Danzando e cantando intorno al focolare fino al mattino, si sanciva il passaggio tra la stagione solare e la stagione delle tenebre. Quando il mattino giungeva, i Druidi portavano le ceneri ardenti del fuoco presso ogni famiglia che provvedeva a riaccendere il focolare domestico. Spegnere il fuoco simboleggiava che la metà oscura dell'anno (quindi la morte) stava sopraggiungendo mentre l'atto di riaccenderlo era simbolo di speranza e di ritorno alla vita, dando così a questo rito la rappresentazione ciclica del tempo.
Alcune leggende narrano di come i Celti bruciassero coloro che ritenessero "posseduti" come avvertimento per gli Spiriti. Gli spiriti maligni potevano infatti prendere forme differenti, anche di animali, la più malvagia era quella di GATTO. Quindi al crepuscolo veniva riacceso il fuoco con il quale si bruciavano offerte, si facevano scongiuri e si lanciavano incatesimi per allontanare dal villaggio le anime dei morti, e guidarle nelle Terra dei Morti. Infatti gli antichi Celti temevano specialmente il momento del crepuscolo poiché credevano che gli spiriti potessero vagare sulla Terra. Con il loro aiuto Samhain (la terribile divinità della notte) avrebbe potuto imprigionare e uccidere il Sole, senza il quale tutto sarebbe tutta la vita sarebbe terminata. Era quindi necessario offrire dei sacrifici per placare gli spiriti erranti e per ossequiare la divinità. Un' antica leggenda medievale riporta che in Irlanda al tempo di San Patrizio in un luogo denominato Mag Sleht ogni primogenito fosse sacrificato nella notte di Samhain in onore di Cromm Cruac che era una divinità maligna.
L'usanza moderna di traverstirsi nel giorno di Halloween, nasce dalla tradizione che i Celti avevano, dopo il rito dei sacrifici nella notte del 31 Ottobre, di festeggiare per 3 giorni mascherandosi con le pelli degli animali uccisi per esorcizzare e spaventare gli spiriti. Vestiti con queste maschere grottesche ritornavano al villaggio illuminando il loro cammino con lanterne costituite da cipolle intagliate al cui erano poste le braci del Fuoco Sacro. In Scozia la notte di Samhain le persone seppellivano pietre nella terra che venivano ricoperte di cenere e vi venivano lasciate sino al mattino successivo. Se al mattino una pietra era stata smossa, significava che la persona che l'aveva seppelita sarebbe morta entro la fine dell'anno.
Nella tradizione celtica non esistono nè diavoli, nè demoni, tuttavia le Fate erano spesso considerate ostili e pericolose dagli uomini che erano risentiti del dover condividere con loro le proprie terre. Le leggende narrano che nella notte di Samihain le Fate sono solite fare alcuni "SCHERZETTI" agli umani, portandoli a perdersi nelle "colline delle Fate" dove rimanevano intrappolati per sempre. I Celti quindi, per guadagnarsi il favore delle Fate erano soliti offrire del cibo o latte che veniva lasciato sui gradini delle loro case.
Un'altra origine del detto "TRICK OR TREAT si fa risalire quando i primi cristiani, in cammino da un villaggio all'altro, elemosinavano per un pezzo di "dolce dell'anima", che altro non era se non un pezzo di pane. Più "dolci dell'anima" una persona riceveva, più preghiere questa persona prometteva di recitare per i defunti della famiglia che aveva a lui donato il pane. Infatti a quei tempi si credevache i defunti potessero giungere al Paradiso non solo attraverso la preghiera dei propri cari, ma anche degli sconosciuti.
E' proprio da queste leggende che ha origine il famoso gioco del " TRICK o TREAT" (Scherzetto o dolcetto) nella quale i bambini travestiti con maschere e costumi "mostruosi e terrificanti" vanno di casa in casa, chiedendo dolcetti o qualche moneta. Se non ricevano niente, possono giocare un brutto scherzo ai proprietari di quella casa, come svuotare la pattumiera nel giardino o attacare lattine vuote al tubo di scappamento dell'auto.
Quanto durante il primo secolo i Romani invasero la Bretagna vennero a contatto con queste celebrazioni. Anch'essi intorno al 1° Novembre onoravano Pomona, la dea dei frutti e dei giardini. Durante questa festività venivano offerti frutti (sopratutto mele) alla divinità per propiziare la ferilità futura. Con il passare dei secoli il culto di Samhain e di Pomona si unificarono, e l'usanza dei sacrifici fu abbandonata, lasciando al suo posto l'offerta di effigi da bruciare e l'usanza di mascherarsi da fantasmi e streghe, divenne parte del cerimoniale. Malgrado l'avvento del Cristianesimo queste tradizioni erano molto radicate nella popolazione e pur essendovi molte persone convertite alla Chiesa cattolica, l'antico rito celtico-romano rimase.
Nelle atre aree d'Europa in cui la popolazione era prevalentemente pagana si credeva all'esistenza delle streghe e della stregoneria. Uno degli aspetti più importanti erano due il 30 Aprile e il 31 Ottobre. Il 30 Aprile era celebrato nell'area dell'attuale Germania(in particolare sulle Montagne Harz) e prendeva il nome di Walpurgisnacht (la notte di Valpurga). In quel giorno si riteneva che le streghe si radunassero sulla cima delle montagne per adempiere alle loro stregonerie ed evocare diavoli e demoni. Il Sabbath celebrato il 31 Ottobre veniva invece chiamato Black Sabbath.
Visto che la chiesa cattolica non riusciva a sradicare questi antichi culti pagani, escogitò un tentativo per far perdere il profondo significato di questi riti. Infatti nel 835 Papa Gregorio spostò la festa di Tutti i Santi dal 13 Maggio al 1° Novembre, pensando così di dareun nuovo significato ai culti pagani. Tuttavia l'influenza nefasta del culto di Samhain non fu sradicata e per questo motivo la Chiesa aggiunse, nel X° secolo, una nuova festa: il 2 Novembre il Giorno dei Morti in memoria delle anime degli scomparsi che venivano festeggiati dai loro cari, che mascherandosi da santi, angeli e diavoli accendevano del falò. L'antico rito celtico del Fuoco Sacro sopravvive ancora in Inghilterra, dove il 5 Novembre si festeggia il Guy Fawkes Day.
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