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sabato 8 dicembre 2012
Salute e Benessere: Pomodoro Contro La Depressione Stagionale
Cambia la stagione e l’umore va giù. È un classico e dipende in parte dalle ore di luce. È molto importante fare attenzione alla dieta non solo per proteggersi dai classici malanni di stagione, per mantenersi in salute ma anche per migliorare il proprio stato d’animo. Esiste una vera e propria dieta contro la depressione ed è caratterizzata dal colore rosso, proprio come quello del pomodoro.
Secondo uno studio, condotto da un gruppo di ricercatori orientali, guidato dal dottor Kaijun Niu della Tianjin Medical University, mangiare un paio di volte la settimana una semplice insalata di pomodori può tenere lontano il malumore. Per giungere a questa conclusione sono state analizzate le abitudini alimentari di quasi mille persone ed è emerso che questa particolare verdura produce effetti davvero incredibili sulla salute mentale, tanto che i volontari intervistati hanno dimostrato che, introducendo quest’alimento nella dieta, avevano il 46 percento in meno di possibilità di avere sintomi depressivi.
Per quale motivo il consumo di pomodoro incide sull' umore?
Ovviamente il merito è di una sostanza chiamata licopene, un antiossidante (che gli dona il colore rosso) della famiglia dei carotenoidi famosa per essere un elemento prezioso per combattere l’invecchiamento, le malattie cardiovascolari e persino alcune forme tumorali. E ora anche la depressione. Oltre al pomodoro, ne sono ricche anche il pompelmo rosa, arance rosse, carote, albicocche e cocomeri.
Attenzione però perché il pomodoro ne è particolarmente ricco e secondo gli esperti solo questa verdura agisce realmente sul benessere psicologico. Per combattere la depressione, è necessario quindi introdurre questa verdura nella nostra dieta, qualora già non ci fosse. Detto ciò continuate a seguire un’alimentazione varia ed equilibrata, mangiando un po’ di tutto. Perché l’umore è influenzato prima di tutto dallo stile di vita e dallo stress e poi dalla vostra bella insalatina di pomodorini. Infine, ricordate di evitare picchi glicemici che possono dare numerosi sbalzi d’umore: gli zuccheri, infatti, regalano una felicità momentanea.
venerdì 7 dicembre 2012
Salute e Benessere: L' Aromacologia
Risalgono agli Egizi le origini dell’aromacologia, la terapia dei profumi per il benessere psicofisico, basata sui profumi e le sensazioni piacevoli che procura. Gli Egizi utilizzavano le sostanze aromatiche per le pratiche religiose e per quelle curative, quali massaggi, bagni, impacchi.
L’aromacologia è la scienza che studia gli effetti positivi degli oli essenziali sulle emozioni. Potrebbe sembrare qualcosa di simile all’aromaterapia, che utilizza gli oli essenziali o oli volatili per prevenire le malattie o per curare alcune affezioni morbose. Per aromaterapia s’intende un metodo curativo olistico che può essere considerato un ramo della fitoterapia che cura con gli oli essenziali.
Di cosa si occupa quindi l' aromacologia?
Diversa è l’aromacologia si occupa semplicemente di benessere interiore, quello che fa affrontare le giornate con più serenità o facilita il riposo notturno.Tornare a casa dopo una giornata di lavoro stressante, sarà ancora più piacevole se sarete accolti da un profumo avvolgente.
Gli oli essenziali non vanno acquistati a caso, il rischio è di ritrovarsi prodotti sintetici che possono anche essere dannosi. È necessario controllare che le etichette siano esaurienti, che ci sia una regolare data di scadenza e la provenienza.
Diffidate dei prezzi troppo bassi e conservateli al buio e in boccette di vetro scuro. Per propagare l’aroma nell’ambiente si usano dei diffusori a freddo che si acquistano nelle erboristerie o nei negozi di casalinghi.
Quale essenza è da preferire in occasione del Natale?
Un’idea per creare una dolce aria di festa, in occasione del Natale, ad esempio, è l’essenza di arancio dolce biologico, rilassa e aiuta a superare la stanchezza. Un mix molto piacevole è con la cannella, che regala un’avvolgente sensazione, mettete 9 gocce di arancio e 3 di cannella nel diffusore, in cucina o soggiorno. Meglio non durante i pasti.
Per disperdere fumo o cattivi odori, l’olio essenziale di abete bianco ha un delizioso effetto purificante, 5 gocce nel diffusore fino dal mattino. Un aiuto per dormire bene e favorire il recupero delle energie psicofisiche viene da 4 gocce di benzoino più 4 di arancio dolce nel diffusore, un’ora prima di entrare nella stanza per dormire. Spegnilo durante la notte.
Per il benessere della coppia, l’olio essenziale di rosa, sviluppa dolcezza, mitiga gelosia e stress e il gelsomino dell’India, ricchissimo di feromoni; mettete 2 gocce di gelsomino e 2 gocce di rosa nel diffusore, in camera da letto.
giovedì 6 dicembre 2012
Salute e Benessere: Pressione Alta? Dormi Di Più
Gli esperti americani non hanno dubbi, la pressione alta si combatte dormendo bene e a lungo, anche se, aggiungono, bisogna fare ulteriori approfondimenti. Altri studi avevano già accertato che esisteva una forte correlazione fra la carenza di sonno e l’aumento di rischio per le malattie cardiovascolari, attacchi cardiaci e ictus.
Quel che ancora non era certo è che la pressione alta potesse in qualche modo risentire della carenza di sonno se, insomma, dormire poco e male potesse avere ripercussioni negative sull’ipertensione.
La risposta arriva da uno studio effettuatato dai ricercatori dell’Harvard Medical School di Boston (Usa) coordinati dalla dottoressa Monika Haack, ed i risultati sono stati pubblicati sul Journal of Sleep Research.
Qual è stata la procedura dei ricercatori dell' Harvard Medical School di Boston?
Lo studio americano ha coinvolto 22 donne e uomini di mezza età, tutti con problemi di pressione, anche se non con valori con altissimi, seppur sulla strada giusta per diventare ipertensione accertata.
Il primo passo dello studio è stato intervistare i volontari a proposito del loro stile di vita e di quante ore dormissero, tutti hanno risposto di dormire sette ore, qualcuno anche meno per notte.
I partecipanti sono poi stati suddivisi in due gruppi, senza seguire un criterio di scelta, è stato tutto casuale. A tredici di loro è stato chiesto di modificare le loro abitudini di sonno, dovevano andare a letto un’ora prima del solito. I restanti volontari coinvolti nello studio, dovevano continuare con le loro normali abitudini.
Per sei settimane le persone coinvolte nello studio sono state monitorate dai ricercatori, valutando le dinamiche del sonno ed i valori della pressione. Alla fine del percorso, gli appartenenti al gruppo che dovevano dormire un’ora in più, sono riusciti a farlo per 35 minuti in più con un calo della pressione tra gli 8 e i 14mmHg, rispetto ai partecipanti che non avevano modificato le loro abitudini di sonno.
Quali sono stati i risultati della Harvard Medical School di Boston?
Così gli esperti sono arrivati alla conclusione che la pressione alta si combatte dormendo bene e a lungo, poichè la scarsità di sonno influisce negativamente sulla capacità dell’organismo di affrontare una maggior produzione di ormoni dello stress.
Occorreranno altri studi per approfondire l’argomento, dicono gli autori dello studio, questo è solo il primo passo:
Questi risultati preliminari devono essere interpretati con cautela ma le indagini future dovrebbe osservare se un aumento della durata del sonno possa servire quale strategia efficace nel trattamento dell’ipertensione.
martedì 4 dicembre 2012
Salute e Benessere: Norma per Segnalare Farmaci con Glutine
Segnalare ai celiaci la presenza di gliadina, una proteina del glutine, nei farmaci. Questo l'obiettivo principale della proposta di legge approvata a maggioranza mercoledì scorso dalla Commissione affari sociali della Camera. La proposta obbligherà le aziende farmaceutiche ad apporre un'etichetta che raffigura il convenzionale simbolo della spiga di grano sulle confezioni nel caso in cui i medicinali contengano gliadina e un simbolo barrato per quelle con contenuto minimo di glutine. La norma andrebbe a correggere la non obbligatorietà per le aziende farmaceutiche a segnalare sulle confezione e sul foglietto illustrativo l'eventuale presenza di glutine, con grave rischio per la salute dei circa 600 mila cittadini affetti da celiachia.
L'atto, era stato depositato lo scorso gennaio da Antonio Palagiano, medico iscritto al gruppo dell'Italia dei valori.
“Questa patologia – ha spiegato il deputato – può avere conseguenze gravissime, come tumori, sterilità e aborti ricorrenti, determina una degenerazione della mucosa intestinale, anche introducendo minime tracce di glutine, quali si possono trovare, ad esempio, in alcuni medicinali, nei loro eccipienti, nella composizione degli involucri delle capsule, negli sciroppi e nei fermenti lattici”.
Quanti sono i celiaci in Italia?
Secondo la Relazione annuale al Parlamento sulla celiachia per il 2010, nel nostro Paese l'incidenza della malattia, sia nei bambini sia negli adulti, è stimata intorno all'1%. Ne deriva che il numero potenziale dei celiaci si attesta intorno a 600 mila, contro i circa 122 mila casi effettivamente diagnosticati e censiti.
lunedì 3 dicembre 2012
Salute e Benessere: La Cioccolato-Terapia
Che il cioccolato fosse buono lo si sapeva da tempo, ma che il cioccolato potesse servire per migliorare il tono dell'umore, è una novità abbastanza recente.
Forse è decisamente troppo ardito chiamarla cioccolato-terapia. Sicuramente però la cioccolata è uno dei pochi cibi che riesce a dare alle persone un profondo senso di benessere, oltre che di sazietà, perché va as stimolare gli stessi recettori della cannabis. Inoltre, è stato verificato che la cioccolata fornisce una gratificazione molto simile a quella sessuale. Il problema del consumo di cioccolata dunque, sembrerebbe tutto sulla dieta, ovvero la possibilità di abuso di questo alimento, che potrebbe diventare perfino dannoso per l'organismo.
La cioccolata, per la sua riconosciuta bontà è stata anche chiamata 'cibo degli dei' : piace a tutti e non stanca mai. Fino a poco tempo fa era un alimento sconsigliato, perchéconsiderato troppo ricco di grassi e dunque non adatto a chi voleva rimanere in forma, oltre al fatto che sembrava creare problemi di pelle. 'Mi vuoi tutta ciccia e brufoli'? Diceva un fortunato slogan di qualche anno fa.
Ora pare che anche i dietologi si siano ricreduti. La cioccolata come dieta arriva dunque come una manna dal cielo per abbattere definitivamente un tabù e far sentire le persone meno in colpa per le loro abitudini alimentari, evitando le sintomatologie psicosomatiche generate dai pensieri negativi legati all'assunzione del cioccolato.
Del resto, a chi non piace il cioccolato? Davvero ad una sparuta minoranza di persone. Una ricerca Gallup, condotta su 1000 Americani adulti ha stabilito ad esempio che il gusto del cioccolato è indicato come 'cibo favorito' da ben un soggetto su tre, anche se questi stessi consumatori di cioccolato hanno poi dichiarato di sentirsi spesso in colpa per il loro uso di questo alimento.
Quali sostanze "miracolose" contiene il cioccolato?
Il cioccolato contiene molte sostanze che influiscono sulla psiche, fra cui ricordiamo la serotonina, che libera le endorfine nel corpo, migliorando il tono dell'umore ed arginando gli stati depressivi. (Non a caso i farmaci antidepressivi di ultima generazione innalzano i livelli di serotonina cerebrale). A tali sostanze si aggiunge poi la anandamide (dal sanscrito "ananda", felicità), un elemento del cacao prodotto naturalmente anche dalle cellule del nostro cervello. L'anandamide stimola le percezioni sensoriali e induce euforia.
Ma non è tutto ...
Il cioccolato poteva mancare nella vita di coppia?
Assolutamente no! Ed ecco dei centri che offrono dei pacchetti invitanti dallo slogan che non lascia spazio a dubbi “Cioccolato terapia di coppia – il trend del momento”. Si tratta di un trattamento, della durata di circa un’ora e mezzo, da fare con il proprio partner, durante il quale i partecipanti possono usufruire di un bagno di vapore, un massaggio al cioccolato ed un angolo relax con possibilità di bere delle ottime tisane.
Insomma chi l'avrebbe mai detto che uno dei nemici della nostra linea potesse essere una fonte di benessere per noi a 360°.
Certo è che, per quanto faccia bene, si tratta sempre di un cibo calorico per cui... il richiamo alla moderazione è d'obbligo!!!
domenica 2 dicembre 2012
Salute e Bellezza: 5 Consigli Per Capelli Al Top
I vostri capelli appaiono opachi e sfibrati? Per avere di nuovo una bella chioma lucente e sana potrebbe esservi utile seguire i 5 consigli che vi proponiamo di seguito.
- Tagliate spesso i capelli.
Se li avete corti, potete spuntarli anche una volta al mese, per quelli lunghi, invece, è meglio accorciarli sulle punte almeno ogni 6-8 settimane.
- Evitate di fare lo shampoo ogni giorno.
Lavare ogni giorno i capelli, può indebolirli e metterne a dura prova l’equilibrio chimico, soprattutto se per lavarli utilizzate dell’acqua molto calda, meglio lavaggi con acqua fredda o tiepida se proprio non potete farne a meno.
- Tamponate i capelli.
Non sfregate energicamente capelli e cuoio capelluto prima di asciugarli col phon, ma tamponateli per assorbirne l’acqua. Questo potrebbe rappresentare un ulteriore fattore di stress. Meglio evitare alte temperature e l’uso continuo di spazzola e prodotti per lo styling.
- Cercate un buon hair stylist.
Selezionare il professionista che fa al caso vostro non è cosa semplice, ma se non si sceglie con cura il proprio parrucchiere si rischia di avere un look che non ci soddisfa e che in alcuni casi può anche arrivare a minare la nostra autostima.
- Utilizzate prodotti naturali.
Per la cura dei capelli optate per prodotti che siano il più possibile naturali e quindi poco aggressivi, ma ricchi di ingredienti vegetali e nutrienti.
sabato 1 dicembre 2012
Salute e Benessere: 1 Dicembre, Giornata Mondiale Contro L' AIDS
Il 1 dicembre si celebra la Giornata mondiale contro l'Aids. Una malattia contro cui si stanno ottenendo dei risultati, anche se molto rimane ancora da fare. Secondo le cifre comunicate dall'Oms, nel 2011 si sono infettate 2,5 milioni di persone, 700mila in meno rispetto a dieci anni fa, e i morti sono stati 1,7 milioni, 600mila in meno rispetto al 2005.
Quanti sono i bambini contagiati dall'hiv?
Anche sul fronte dei bambini, le cifre parlano di risultati migliori. I dati Unicef rilevano infatti che il numero di nuovi contagi da hiv nei bambini è diminuito del 24%, passando da 430mila nel 2009 a 330mila nel 2011. Ma quasi il 90% dei bambini sieropositivi vive in appena 22 paesi, la maggior parte in Africa sub-sahariana. Nel 2011 circa 900 bambini ogni giorno sono stati contagiati dall'hiv, pari a un contagio su sette nuovi a livello globale. E anche se tra il 2010 e dicembre 2011 oltre 100mila bambini in più hanno ricevuto farmaci antiretrovirali, meno di un terzo delle donne in gravidanza e dei bambini ricevono le cure di cui hanno bisogno, rispetto al 54% degli adulti.
L'Italia, come precisa l'Osservatorio, deve ancora versare al Fondo i contributi promessi per il 2009 e il 2010, pari a 260 milioni di euro e siede ora nel seggio della Commissione europea, che accoglie donatori minori. Considerando che i due terzi del contributo italiano alla lotta contro l'hiv erano erogati attraverso il Fondo Globale, "l'impegno dell'Italia - conclude - per contrastare la pandemia nei Paesi in via di sviluppo si è ora praticamente azzerato".
Qual è stata la polemica a proposito dello spot sulla prevenzione del ministero della Salute in Italia?
Intanto alla vigilia c'e' stato un piccolo giallo sullo spot sulla prevenzione del ministero della Salute. Nel breve video appaiono diverse coppie, fra cui alcune gay, che invitano alla prevenzione. Il testimonial della campagna, Raoul Bova, chiude lo spot con le parole "uniti contro l'Aids si vince". Ma la parola 'profilattico' o 'preservativo' non viene pronunciata: la Lega Italiana lotta all'Aids (Lila) disconosce subito l'iniziativa.
E parte la caccia al 'vero spot' dato che il video 'incriminato' non appare su YouTube e dal sito del ministero, mentre c'è una versione audio che si conclude con la voce dell'attore romano che raccomanda il test Hiv e invita chiaramente ad "utilizzare il preservativo". "C'é stato un errore di caricamento del video su You tube", spiegano al ministero. Tutto si risolve in un paio d'ore con il caricamento della versione integrale del clip concordata con le associazioni.
Quella di oggi non è la prima polemica sull'informazione pubblica in occasione della Giornata del primo dicembre. La pietra della discordia, da oltre un decennio, è quasi sempre la stessa: il termine 'preservativo'. La parola tabù è stata pronunciata una sola volta prima di oggi: nel 2008, quando il messaggio del ministero della Salute è affidato ad Ambra Angiolini che pronuncia 'preservativo' prima in Italia, oltre 20 anni dopo la scoperta del virus dell'immunodeficienza. Negli anni 2000 almeno tre o quattro gli episodi che hanno fatto discutere a lungo. Nel 2000 Umberto Veronesi, in occasione dell'1 dicembre, scatena le proteste del Vaticano, dicendo che i prezzi dei profilattici vanno abbassati: "Se oggi la mortalità per Aids è ridotta di un quinto in Europa e nel mondo occidentale, il merito va in gran parte alla diffusione di massa dei profilattici".
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